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Comunicato stampa Statali, caos stipendi. FLP: “Situazione paradossale che neutralizza gli effetti del rinnovo del contratto. Governo faccia chiarezza”

“È inaccettabile che gli aumenti previsti dal CCNL funzioni centrali 2022-2024, sottoscritti il 27 gennaio 2025, come pure gli arretrati, siano stati applicati in ritardo e in modo abbastanza confuso sugli stipendi di marzo dei dipendenti pubblici, nonostante le dichiarazioni rilasciate dal ministro Zangrillo che ne prevedevano la corresponsione entro il mese di febbraio. Così come preoccupa fortemente il ritardo nell’applicazione della nuova normativa sul cuneo fiscale sostitutivo delle vecchie detrazioni. Per non parlare delle somme derivanti dal DPCM di perequazione delle indennità di amministrazione dei ministeri che tuttora non appaiono corrisposte e gli arretrati dal 2023, nonostante il DPCM sia stato pubblicato il 7 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale” così FLP commenta la serie di ritardi sui pagamenti degli stipendi che si sta abbattendo sulla pubblica amministrazione all’indomani della firma del contratto. “Questa situazione, paradossalmente, non solo neutralizza gli effetti del rinnovo del contratto, ma in molti casi comporta la riduzione dell’importo presente negli statini di pagamento di marzo” spiega Marco Carlomagno, segretario generale di FLP. “Chiediamo quindi al Governo di fare immediata chiarezza su quanto avvenuto e in particolare sulle responsabilità che stanno alla base di comportamenti che ostacolano i risultati raggiunti. L’impegno delle organizzazioni sindacali che hanno firmato il CCNL delle Funzioni Centrali non possono essere vanificati dai ritardi e dalle inefficienze di strutture, come quelle del MEF, diretta espressione del Governo, che pure avrebbe dovuto vigilare su di loro” conclude Carlomagno.